Regia e coreografia: Alexandra Lanini
Assistente alla regia: Jesaia Pura

Questo spettacolo, diretto da Alexandra Lanini, vuole richiamare un’epoca, quella di inizio Secolo scorso.
Più in particolare vuole dare rilievo a un nuovo incontro, quello dell’uomo e della donna costretti a fronteggiare i cambiamenti sociali del tempo.

Una donna che si sbarazza degli enormi gonnelloni, per indossare gonne più corte; che opta per l’acconciatura alla garçonne; che semplicemente, con forte ambizione, desidera ritagliarsi uno spazio all’interno di una società in fase di grande mutamento.
È proprio a partire dagli anni ’20, che in molti paesi la donna acquisisce il diritto di voto. Uno scenario questo, rappresentato attraverso una suite di numeri in stile cabarettiano tratti da celebri musical dove al centro della scena vige appunto il sesso debole, che di debole ha sempre meno in quanto, per l’appunto, è sempre più emancipato socialmente e sentimentalmente.

A dar voce al punto di vista maschile sarà l’interpretazione di monologhi, da parte di Silvio Akai, giovane attore promettente, intercalati fra i vari numeri danzati, recitati e cantati dal vivo.

Un cast sfavillante, e questa volta ben numeroso, che insieme a Jesaia Pura e ad Alexandra Lanini, co-fondatrici della Compagnia Teatro Caléa, trascinerà il pubblico in un’atmosfera brodwayana. Spumeggiante, brillante ma soprattutto sensuale, questo spettacolo ha un denominatore comune: il jazz.