Regia: Jesaia Pura
Direzione musicale: Alexandra Lanini
Coreografie: Giulia Baccarin
Con la partecipazione della band rock: Pink Jelly Bean

“Carnivora” è stato liberamente ispirato al musical “La Piccola Bottega degli Orrori”.

In ogni storia c’è sempre il buono e il cattivo. Ma se, come nella vita reale, non fosse sempre così chiaro?
Benvenuti a Skid Row, quartiere per i poveri e i malfamati. Qui incontriamo il nostro protagonista, il giovane botanico Seymour Krelborn, assieme al proprietario della bottega dei fiori dove lui lavora, il Signor Mushnik. Non possiamo di certo dimenticare la dolce Audrey, la svampita collega di Seymour e nient’altro che la ragazza dei suoi sogni.

Ci troviamo negli anni ‘60 a New York, dove Seymour, nell’ultimo tentativo di attirare più persone nella bottega dei fiori di ormai poco successo, presenta al signor Mushnik una nuova pianta strana e curiosa che ha trovato in un mercato cinese durante un’eclissi di sole. Questa pianta inizia ad attirare sempre più clientela e non si può che notare un aumento di successo per il negozio e di fortuna anche nella vita di Seymour.

A quale costo però? Quale prezzo dovrà pagare Seymour per ottenere tutto ciò? Come agiamo quando qualcuno si offre di realizzare i nostri desideri, anche a costo del bene di qualcun altro? Scegliamo di fare un “patto col diavolo” pur di avere ciò che più desideriamo? O allontaniamo colui che ci proporrebbe una cosa simile?

Il desiderio della regista Jesaia Pura è presentare, attraverso questo racconto forse un po’ di fantascienza, situazioni di difficile gestione che tutti noi siamo tenuti ad affrontare nel corso della nostra vita.
Presume che, con alte probabilità, ognuno di noi si è già ritrovato, o si ritroverà, di fronte a dei dilemmi morali, per mezzo dei quali, potrà trarre vantaggio a scapito del benessere di qualcun’altro.

Inoltre, il suo intento è quello di portar l’attenzione sulla lotta che a volte combattiamo con la nostra coscienza, ma anche evidenziare quella speranza che troviamo nel poter sempre scegliere il bene anziché il male. Nonostante a volte prendiamo delle brutte decisioni, non per forza ciò definisce chi noi siamo. C’è sempre la possibilità di scegliere il bene e rimediare al torto che abbiamo causato.

In ultimo, come viene ben evidenziato all’interno di questa pièce musicale, a volte anche il rimanere passivi di fronte a queste situazioni problematiche, e quindi senza prendere posizione, fa sì che permettiamo che il male vinca.

“Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male è che gli uomini di bene non facciano nulla.” Edmund Burke

È così che la compagnia teatro Caléa, gestita da Jesaia Pura e da Alexandra Lanini, ha portato in scena la sua quarta produzione. Si è trattato di un musical cantato dagli attori e cantanti locali e suonato dalla band locarnese Pink Jelly Bean, tutto dal vivo. Lo show è stato coronato da momenti coreografici, curati da Giulia Baccarin.